Autore: Avv. Enrico Germano

In una recente sentenza in tedesco del 27 dicembre 2022, il Tribunale federale, la massima autorità giudiziaria svizzera, si era dovuto chinare sulla revoca di un permesso di domicilio nel Canton di Appenzello esterno perché il suo titolare, cittadino spagnolo, nato nel 1958 ed arrivato in Svizzera il 13 marzo 1993, aveva beneficiato per ca. 15 anni dell’aiuto sociale.

Egli aveva lavorato come operaio edile non qualificato per circa cinque anni. Poi a partire dal 1997 aveva percepito una rendita dell’AI – Assicurazione invalidità – a causa di un problema alla schiena, che è stata interrotta alla fine del 2005 per ordine dell’AI del 14 novembre 2005. Dal novembre 2006 al marzo 2021, egli era sostenuto dall’assistenza sociale per un importo di 288.723,30 franchi. Con ordinanza dell’8 aprile 2020, il Dipartimento della migrazione del Cantone di Appenzello Esterno aveva revocato il suo permesso di domicilio e ne aveva disposto l’allontanamento dalla Svizzera. Ma dal 1° aprile 2021 egli riceve una pensione AVS – Assicurazione vecchiaia e superstiti – e prestazioni complementari a seguito del suo pensionamento anticipato e non beneficia più dell’assistenza sociale.

Il Tribunale federale dopo aver ricordato che per prassi costante il rischio concreto di dipendenza dall’aiuto sociale, in altri termini il motivo di revoca del permesso di soggiorno di cui all’art. 63 cpv. 1 lett. c LStrI 1 , deve continuare e sussistere quando l’autorità di ultima istanza giudicava il caso, ha osservato che nella fattispecie il ricorrente, quando la Corte cantonale si era pronunciata, non beneficiava più dell’aiuto sociale bensì percepiva da circa otto mesi una rendita AVS e di prestazioni complementari 2 .

Ai sensi dell’art. 63 cpv. 1 lett. c LADI 3 , il permesso di domicilio può essere revocato se lo straniero è permanentemente e sostanzialmente dipendente dall’assistenza sociale. Secondo la giurisprudenza, la dipendenza assistenziale permanente e sostanziale ai sensi dell’art. 63 cpv. 1 lett. c LADI richiede un rischio concreto di dipendenza assistenziale permanente e sostanziale; le mere preoccupazioni finanziarie non sono sufficienti 4 . Oltre alle circostanze precedenti e attuali, deve essere valutato anche il probabile sviluppo finanziario a lungo termine. La revoca del permesso di domicilio viene presa in considerazione se una persona ha ricevuto un elevato sostegno finanziario e non si può prevedere che sarà in grado di provvedere al proprio sostentamento in futuro 5 . Secondo la giurisprudenza consolidata del Tribunale federale, le prestazioni complementari all’AVS/AI non rientrano nel concetto di assistenza sociale e pertanto la percezione di prestazioni integrative non costituisce pertanto un motivo di revoca del permesso di soggiorno ai sensi dell’art. 63 cpv. 1 lett. c LADI.

Tuttavia, il motivo di revoca della dipendenza dall’assistenza sociale esistente al momento della sentenza impugnata non cessa di essere valido se l’interessato riceverà in futuro una rendita AVS a causa del pensionamento o del pensionamento anticipato e dipenderà da prestazioni complementari a causa della bassa rendita. In altre parole, la persona interessata, che al momento della sentenza impugnata soddisfa il motivo di revoca della dipendenza dall’assistenza sociale, non può fare affidamento sul fatto che in futuro andrà in pensione (o in prepensionamento) e che l’assistenza sociale sarà quindi sostituita da prestazioni integrative. Le future prestazioni integrative costituiscono infatti un onere per le finanze pubbliche, di cui si deve tenere conto nell’esaminare la proporzionalità della revoca del permesso di soggiorno 6 .

Nel caso in esame, tuttavia, la situazione è diversa: al momento della sentenza del tribunale inferiore, oggetto di ricorso al Tribunale federale (cosiddetto effetto devolutivo, e sui cui fatti si basa il ricorso (art. 105 cpv. 1 Legge sul Tribunale federale), il ricorrente non riceveva più l’assistenza sociale, ma già da circa otto mesi percepiva una pensione AVS con prestazioni complementari. Il motivo per la revoca della dipendenza dall’assistenza sociale ai sensi dell’art. 63 cpv. 1 lett. c LADI non sussisteva quindi più al momento della sentenza impugnata 7 .

1 Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione del 16 dicembre 2005

2 Urteil des Budesgericht 2C_60/2022consid. 4.4, vom 27. Dezember 2022, II. öffentlich-rechtiche Abteilung

3 Legge  federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza del 25 giugno
1982 (Legge sull’assicurazione contro la disoccupazione, LADI )

4 Sentenze del Tribunale federale 2C 458/2019 del 27 settembre 2019 E. 3.2; 2C 98/2018 del 7 novembre 2018 E. 4.1

5 Sentenze del Tribunale federale 2C 181/2022 del 15 agosto 2022 E. 6.1; 2C 592/2020 del 28 aprile 2022 E. 5.1

6 Urteil des Budesgericht 2C_60/2022consid. 4.4, vom 27. Dezember 2022, II. öffentlich-rechtiche Abteilung, Ziffern
4.6

7 Urteil des Budesgericht 2C_60/2022consid. 4.4, vom 27. Dezember 2022, II. öffentlich-rechtiche Abteilung, Ziffern
4.7